Domani inizio a correre. Sì, ma con quali scarpe?

Domani inizio a correre. Sì, ma con quali scarpe?

Ti sei deciso. È da un po’ che ci pensi, i tuoi amici e tuoi colleghi di lavoro te l’hanno consigliato più volte. Hai tentennato, avuto qualche dubbio ma ora sei convinto. Da domani inizi a correre.

La corsa è la disciplina sportiva forse più accessibile: bastano una paio di scarpe (a cui abbinare possibilmente un abbigliamento corretto), tanta voglia di stare all’aperto e un po’ di determinazione e costanza per ottenere i primi risultati che comunque non si faranno attendere.

A questo punto c’è un particolare da non trascurare che potrebbe fare la differenza nel tuo percorso di crescita di “sportivo” e far crollare clamorosamente i tuoi progetti e i buoni propositi: la scelta della scarpa giusta.

La corsa è un attività semplice e naturale, “a impatto zero” per il corpo. Chi si trova ad iniziare, però, ha prima di tutto la necessità di “leggere” le proprie caratteristiche nella camminata per scoprire se ha particolari vizi di postura o semplicemente attitudini nel movimento che caratterizzano il modo del piede di impattare con il terreno.
Nulla di grave, una persona su due li ha senza saperlo. Ma prestando la giusta attenzione si può riconoscere la scarpa più adatta, che ci facilita, ci accompagna e non ci affatica.

Fatto questo primo passo, una persona senza particolari problematiche fisiche, in stato di forma e con un fisico allenato non ha alcun problema nel praticare la corsa in modo continuo e regolare aumentando sempre di più le proprie performance.

La suola è l’interfaccia tra il nostro piede ed il terreno

Chi inizia a correre generalmente non è allenato e a volte c’è anche qualche chilo di troppo da smaltire che lo motiva ad iniziare. Per questo ha bisogno di una suola che attutisca il più possibile l’impatto con la strada che si compie ad ogni passo.
Questo non significa che l’ideale sia correre con due cuscini sotto ai piedi ma è utile identificare una calzatura da corsa che, senza far perdere sensibilità con il piano del terreno, ammortizzi e affievolisca la forza d’impatto evitando così la ripercussione di questo sulle articolazioni della caviglia, del ginocchio, del bacino e della schiena.

GRIP DIMENSION vi propone qui 5 modelli di scarpa running destinate a chi inizia a correre o per il podista abituale che cerca una calzatura da allenamento. Sono i modelli entry level di alcune delle marche top del mondo della corsa:

 

 

Differenziale tacco-punta e compensazione laterale

Le principali differenze tra questi modelli sono sul disegno della suola (il diverso spessore tra i vari punti viene chiamato differenziale) e sulla tecnologia utilizzata per l’ammortizzazione.

La ricerca continua, che queste marche svolgono ha anche lo scopo di ottimizzare la miscela della suola per diminuire il peso della scarpa, lasciando invariato o addirittura migliorando l’ammortizzazione. Per permettere continue evoluzioni nelle prestazioni che la scarpa garantisce.

Newton-Energy-NRII-4

NEWTON Energy NRII

NEWTON, con Energy NR2, ha messo a punto un disegno della suola che porta il piede a ricercare il punto di spinta sulla parte più avanzata del piede, consentendo il massimo confort e protezione nella spinta in avanti.

SAUCONY con la nuova Triumph 11 ha elaborato una scarpa con un assetto più responsivo e secco rispetto ad altri modelli molto ammortizzati.

 

SAUCONY Triumph 11

SAUCONY Triumph 11

Le modifiche del disegno della suola, invece, permettono di aumentare le performance e di aiutare la correzione dei piccoli vizi posturali a cui facevamo riferimento prima.

Con il punto di scarico spostato in avanti di 3 centimentri BROOKS Glycerin 12 dedica la scarpa a chi ha la tendenza a far atterrare il piede di tallone.

L’ammortizzazione in punta e l’intersuola della ASICS Gel Nimbus 16 invece sembra adatta ai supinatori evitando l’eccessivo appoggio della parte esterna del piede che li contraddistingue.

Per i pronatori leggeri invece (tutti quelli che tendono ad appoggiare maggiormente la parte interna del piede) la nuova conformazione della MIZUNO Wave Rider 17 conferisce supporto e stabilità.

 

Calzata avvolgente e corretta

Ora il consiglio che sembra il più banale, ma in realtà non lo è: scegli la scarpa che senti “perfetta al piede”. La parte superiore della scarpa (detta tomaia) viene spesso scelta per soddisfare un gusto puramente estetico. Non fare questo errore. Tutti modelli indicati cercano tutti di abbinare funzionalità e comodità a linea/colori per permettere alla scarpa di essere esteticamente bella. È importante che nella scelta, con caratteristiche equivalenti, si preferisca la calzatura che faccia più sentire a proprio agio. Non un mezzo numero di più, né un mezzo numero di meno. Fai una leggera corsa sul posto quando le provi, qualche passo in più in negozio che ti dia la sicurezza di sentire che sono le scarpe adatte a te. Cerca quindi di capire se il collo, la punta, la pianta e ogni zona del piede è avvolta e comoda. Quello che credi sia un piccolo fastidio trascurabile al momento della prova, si moltiplica mille volte quando si corre a lungo. Verifica questo aspetto e ti risparmierai noiose vesciche (che non sono nulla di grave ma che ti faranno interrompere l’allenamento per alcuni giorni) o problemi e dolori ad unghie, dita o talloni.

BROOKS Glycerin 12

BROOKS Glycerin 12

Nella BROOKS Glycerin 12 la tomaia è realizzata in 3D Fit Print Technology, una soluzione capace di avvolgere morbidamente il piede come un guanto, garantendo stabilità. La facilità della rullata invece viene garantita dalla struttura della parte del tallone.

ASICS Gel Nimbus 16

ASICS Gel Nimbus 16

ASICS Gel Nimbus 16 ha ammorbidito il materiale che avvolge il piede e introdotto un nuovo fluido (Fluid Fit) che si adatta e garantisce saldezza senza appesantire troppo la scarpa.

MIZUNO Wave Rider 17 ha ridotto al massimo le cuciture, cercando di creare una scarpa-guanto traspirante.

Stessa intenzione anche per NEWTON Energy NR2, che minimalista (senza cuciture che possono risultare fastidiose) garantisce comodità e prestazioni.

La SAUCONY Triumph 11 ha introdotto rinforzi con lo scopo di renderla più fasciante e salda al piede (anche se meno leggera).

 

Quindi, ricorda, quando cerchi una scarpa da corsa per neofita devi stare attento al:

– peso della scarpa contenuto, per non affaticare la falcata. Non deve essere necessariamente troppo esiguo, altrimenti significa che stiamo parlando di una scarpa eccessivamente minimale e poco protettiva per il piede (di solito concepita e adatta per la gara).

– differenziale tacco-punta equilibrato. Se è troppo verso la punta rischia di affaticare i polpacci e condizionare la postura troppo protesa in avanti. Se è troppo l’indietro (il tallone) è facile che ad ogni passo si freni troppo, scaricando quindi la forza propulsiva solo contro il suolo e aumentando il trauma dell’impatto con il corpo.

– differenziale laterale adatto alla vostra corsa. Con suola compensata sul lato interno se siete supinatori, con compensazione della suola sul lato esterno se siete pronatori.

– calzata morbida. Dovete provare quella sensazione di piede avvolto e comodo all’interno della scarpa.

 

Concludendo, il consiglio finale è di farvi guidare nella scelta da un esperto. Perché l’occhio attento di chi conosce e riconosce alcuni piccoli difetti posturali (che il più delle volte non si sa di avere) vi permetterà di partire con il piede giusto. Anzi, con la scarpa giusta.

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